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L’ARTE DI PIEGARE LA CARTA PER COSTRUIRE LIBRI

Aggiornamento: 18 mar



La carta è un materiale modellabile. Possiamo trasformarla in impasto da plasmare (cartapesta), in fogli quando ne ricicliamo gli scarti oppure costruire sculture tridimensionali partendo da una superficie piana.

L’utilizzo più diffuso per creare libri è sicuramente la carta piegata.

Piegare la carta diventa un’abilità eccellente con gli schemi matematici della tecnica Origami.

Forme raffinate e di grande precisione sono le figure geometriche che nascono dalla piegatura di un unico foglio senza l’uso di colla o di tagli.

L’origine di questa antica arte non è ben precisa, ma senza dubbi si può affermare che sia comparsa in Oriente grazie all’invenzione della carta in Cina nel II secolo a.C.

La parola “origami” nasce dall’unione dei due termini giapponesi oru (piegare) e kami (carta).


Una curiosità. I primi artisti della carta li scopriamo in natura, sono le vespe cartonaie che fabbricano nidi di cartone. Gli insetti masticano la cellulosa (fibre vegetali e cortecce di alberi) che riducono in poltiglia per poi impastarla alla saliva, una sostanza molto proteica e adesiva. L’amalgama acquisisce consistenza fino a diventare solida e resistente come il cartone. La saliva ha anche proprietà impermeabilizzanti.


Gli origami racchiudono armonia, bellezza e pazienza perché devono essere eseguiti con attenzione e cura. “Quando le mani sono occupate a fare qualcosa, il cuore è sereno”, afferma il maestro giapponese Akira Yoshisawa.

 

L’origami è una tecnica che non si esaurisce solo nelle abilità manuali.

Capacità di ragionamento e connessioni in altri ambiti fanno parte di uno stesso processo di acquisizione. Piegare ad arte la carta, predispone ad un atteggiamento accogliente e di grande rispetto.


studio di insetti di Gianni Tropiano




studio di poliedri Kusudama di Gianni Tropiano

rose di Kawasaki di Gianni Tropiano

Le grandi potenzialità della tecnica di costruzione degli origami in ambito didattico e scolastico, è stato oggetto di studio di insegnanti e pedagogisti.

In epoca contemporanea Paul Jhonson autore e docente inglese, negli anni ’80 condusse un progetto sperimentale che fornì un nuovo approccio alla didattica.

Per invogliare i bambini alla scrittura Jhonson progettò libri che nascevano da pieghe e tagli. Se il nome di Paul Jhonson forse non vi dice nulla, sicuramente conoscete o avrete costruito un Lap Book. Il Lap Book è una cartella che contiene tasche e mini libri dove custodire le informazioni.

È a Jhonson che dobbiamo l’invenzione di mappe interattive con i pop up.


piegare la carta per imparare le forme geometrice di Silvana Verduci

Facciamo un salto nel tempo, alla fine del 1800.

Il pedagogista e filosofo tedesco Friedrich Fröbel sostiene che il gioco è per i bambini il linguaggio preferenziale attraverso il quale comunicano le emozioni e gli apprendimenti.

Fondatore del Kindegarten (Giardino d’Infanzia 1840), Fröbel concepisce un approccio innovativo alla didattica. Intuisce che la tecnica di piegatura della carta può contribuire a rendere l’apprendimento più piacevole (geometria elementare) e ad accrescere la creatività degli studenti.

 

Fröbel prende spunto dagli origami e progetta 16 figure che rappresentano 16 forme geometriche definite “piegature a mulino a vento”, gli esempi in foto.



Dagli stessi schemi di Fröbel possiamo sperimentare altre variazioni di forme geometriche utilizzando carta per origami bicolore.

 

Sabato 13 aprile dalle 10:00 alle 12:30 svolgerò il workshop online

Il libro che sboccia

Come si apre un libro per farlo sbocciare?

Un prezioso gioco didattico stimolante per la manualità e l'acquisizione delle forme piegando la carta.

Per saperne di più clicca QUI

 

Silvana Verduci

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